Età della Riforma e della Controriforma
La Guerra dei contadini
Gli scritti sullo «spirito di ribellione» e sulla rivolta (1522-1526)
di Martin Lutero
editore: Claudiana
pagine: 550
Lutero nella tempesta della «Guerra dei contadini»
Elisabetta I
Una donna alle origini del mondo moderno
di Richard Newbury
editore: Claudiana
pagine: 182
Elisabetta I d'Inghilterra e la religione
Lutero e la creazione
La presenza di Dio nel mondo
editore: Claudiana
pagine: 292
La dottrina della creazione in Lutero
Tibi ipse
L’immedesimazione di Cristo e del credente nella Santa Cena
di Sergio Rostagno
editore: Claudiana
pagine: 233
L'unione di Cristo e credenti nella Santa Cena
Storia dei valdesi 2
Diventare riformati (1532-1689)
editore: Claudiana
pagine: 864
Secondo volume della storia valdese
La fede cristiana evangelica
Un commento al Catechismo di Heidelberg
di Paolo Ricca
editore: Claudiana
pagine: 384
Il Catechismo di Heidelberg commentato da Paolo Ricca
Lutero e l’Islam
Cinque scritti sulla «questione turca»
editore: Claudiana
pagine: 344
I cinque scritti di Lutero sulla «questione turca»
Lutero e la Santa Cena
Storia, ontologia e attualità
editore: Claudiana
pagine: 279
La teologia luterana della Cena del Signore
Il Piccolo Catechismo (1529)
di Martin Lutero
editore: Claudiana
pagine: 179
Il Piccolo Catechismo di Lutero
Il Grande Catechismo (1529)
di Martin Lutero
editore: Claudiana
pagine: 416
Il Grande Catechismo di Lutero
Gli ugonotti
Storia, religione, cultura
di Alexander Schunka
editore: Claudiana
pagine: 140
Gli ugonotti tra storia e cultura
La Bibbia di Olivetano
di Giorgio Tourn
editore: Claudiana
pagine: 144
Nell’assemblea di Chanforan (1532), il movimento valdese prende la decisione di adeguare le sue strutture (e la sua teologia) al movimento riformato, così come si sta configurando nell’area svizzero-francese; ma questa non è l’unica svolta: esso stabilisce anche di raccogliere i fondi per far tradurre e stampare la Bibbia in lingua francese. Ci si rende conto che la nuova situazione richiede nuovi strumenti di testimonianza e le antiche traduzioni in provenzale valdese non corrispondono più né alle esigenze dei tempi né allo stato delle ricerche. L’impresa affidata al riformatore Guillaume Farel viene realizzata da Pierre Robert, detto Olivetan, parente di Calvino, il quale, a sua volta, collabora alla Bibbia in oggetto, forse nella revisione dei testi, certo con la stesura di uno scritto in apertura e quasi certamente di una introduzione al Nuovo Testamento. Il frutto di questa immane fatica, portata a termine in poco più di due anni di lavoro, è la prima Bibbia protestante in lingua francese, consegnata ai valdesi nel 1535.Completa il volume un’analisi delle opere di Olivetano.«Olivetano ha vissuto la riscoperta della Scrittura come esperienza fondamentale, non solo a livello personale, soggettivo, ma come vocazione, come scelta esistenziale in vista del progetto di ricostruire una comunità autenticamente credente. Nella cristianità medievale la Bibbia non era realtà sconosciuta: il mondo biblico permeava, sia pure più con le sue immagini visive e mentali che con il suo messaggio, la vita quotidiana. Quella che gli uomini della Riforma riscoprono è invece la Bibbia come messaggio della Parola: "Senza l’Evangelo siamo inutili e vani, senza l’Evangelo non siamo cristiani"». Giorgio Tourn

