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Età della Riforma e della Controriforma

Libri, biblioteche e cultura nelle valli valdesi in età moderna

editore: Claudiana

pagine: 308

Libri e identità religiosa

Il calvinismo del Mediterraneo

di Salvatore Caponetto

editore: Claudiana

pagine: 117

Calvino e l'Italia del Cinquecento

La cattività babilonese della Chiesa (1520)

Testo latino a fronte

di Martin Lutero

editore: Claudiana

pagine: 368

Un esame critico della dottrina

Dispute con Roma

di Giovanni Calvino

editore: Claudiana

pagine: 569

La teologia di Calvino e la disputa tra la chiesa di Roma e quella Riformata

Sermoni e scritti sul battesimo (1519-1546)

di Martin Lutero

editore: Claudiana

pagine: 416

La centralità del battesimo secondo Lutero

Una chiesa senza papa

di Franco Giampiccoli

editore: Claudiana

pagine: 107

Chiesa riformata, ovvero chiesa “democratica”

Storia dei battisti italiani (1873-1923)

di Domenico Maselli

editore: Claudiana

pagine: 177

Il movimento battista e l'Italia unita

Scritti politici

di Thomas Müntzer

editore: Claudiana

pagine: 170

Teologia e politica nel pensiero del "Profeta della rivoluzione"

I concili e la Chiesa (1539)

di Martin Lutero

editore: Claudiana

pagine: 420

Lutero e il rapporto tra concili e chiesa

Giosuè Gianavello

di Bruna Peyrot

editore: Claudiana

pagine: 64

Giosuè Gianavello (1617 - 1690) è uno dei personaggi più conosciuti e popolari della storia valdese. Visse nel terribile secolo delle persecuzioni contro la sua comunità che difese strenuamente. Egli scelse la resistenza armata fino all'esilio, impostogli come prezzo per la pace. A Ginevra, dove si mantenne facendo l'oste, divenne un punto di riferimento per tutti i valdesi cacciati dalla loro terra, per i quali scrisse le Istruzioni militari in vista del loro ritorno (1689). Gianavello si impresse miticamente nella memoria valdese. Le origini contadine, la praticità nel risolvere le situazioni, la fede decisa, ne fanno un esempio possibile per la gente semplice. L'attualità di Gianavello sta nel suo essere comune ed eccezionale, eroico e non eroico nello stesso tempo, un paysan e un credente. Non solo nel senso che era valdese e credeva in Dio, ma credeva in "qualcosa", una condizione ormai rara per il nostro mondo moderno.

Lettere per l'Europa

Catalogo della mostra. Itinerante internazionale

di Filippo Melantone

editore: Claudiana

pagine: 96

La mostra itinerante internazionale "Filippo Melantone •– Lettere per l'Europa" vi invita a vedere l'umanista in modo nuovo ed in un contesto europeo. Al centro di ognuna delle sette tappe, c'è una riproduzione ingrandita di una delle lettere di Melantone. Ad ogni tappa, questa lettera si aprirà un po' di più, mostrando così un nuovo aspetto della vita dell'umanista in un diverso Paese europeo. Mentre la lettera è ancora chiusa nella prima tappa, sarà aperta e accessibile a tutti nell'ultima parte della vita di Melantone. Avrete allora familiarità con i diversi modi di leggere Melantone ed egli non sarà più per voi un libro chiuso. La mostra itinerante internazionale "Filippo Melantone • Lettere per l'Europa" sarà in Italia dal 31 ottobre 2000 e toccherà le seguenti città: • Roma: Tempio valdese di Piazza Cavour; 31 ottobre - 28 novembre 2000 • Genova: Palazzo Ducale; 2 febbraio 2001 - 25 febbraio 2001 • Venezia: Chiesa di san Vidal, 2 marzo 2001 - 18 marzo 2001 • Milano: Tempio valdese di via Francesco Sforza 12/A; 24 marzo 2001 - 22 aprile 2001 • Torino: 27 aprile 2001 - 26 maggio 2001 Organizzatori: Claudiana editrice; Melanchton Haus Bretten; Chiesa evangelica luterana in Italia Con il patrocinio del Land Baden-Württemberg e del Ministero dei Beni e delle Attività culturali.

Melantone e l'Italia

di Salvatore Caponetto

editore: Claudiana

pagine: 104

Philipp Schwarzerd (1497-1560), che aveva grecizzato il suo cognome in Melantone (terra nera), fu uno degli uomini più colti della sua epoca, in contatto epistolare con i più grandi umanisti di tutta Europa. Chiamato da Lutero a insegnare il greco all'Università di Wittenberg, fu un fedele collaboratore e sistematizzatore del suo pensiero. La sua opera principale, i Loci communes rerum theologicarum (prima ed. 1521), più volte rimaneggiata e ampliata, ebbe un'importanza fondamentale per dare chiarezza espositiva al magma vulcanico del pensiero luterano. Tradotto in italiano tra il 1530 e il '34 dall'accademico di Modena Ludovico Castelvetro con il titolo mascherato: I Principii de la Theologia di Ippofilo da Terra Negra, ebbe un'importanza determinante per far conoscere agli italiani il pensiero di Lutero in modo organico. Melantone ebbe una fitta corrispondenza con molti italiani simpatizzanti o seguaci della Riforma, alcuni dei quali affrontarono il viaggio fino a Wittenberg. Quest'ultimo libro di Salvatore Caponetto si dedica a esplorare sistematicamente questi rapporti di Melantone con l'Italia.

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