Storia della chiesa e della teologia
La Bible
Qui est toute la Saincte escripture...
di Pierre Robert Olivétan
editore: Claudiana
pagine: 882
La cosiddetta "Bibbia di Olivetano", pubblicata come volume di pregio a Neuchätel nel 1535, è la prima traduzione completa della Bibbia in francese, nata in ambiente riformato. Voluta da Guglielmo Farel e sovvenzionata dai valdesi, che avevano appena aderito alla Riforma, l'impresa fu commissionata all'umanista e pedagogo Pierre Robert Olivétan, figura di spicco negli ambienti evangelici. Rispondeva all'esigenza di tradurre e pubblicare i libri biblici per consentirne l'accesso e la lettura ai credenti. Ma l'apparato critico di note e indici, fra cui un importante saggio di Giovanni Calvino, affiancato alla traduzione ne fa anche un documento fondamentale della prima teologia protestante francofona. Significativo che venga edita appena un anno dopo che Lutero ebbe ultimato la sua traduzione della Bibbia in tedesco nel 1534.
Dag Hammarskjöld
Un credente alla guida dell'ONU
di Franco Giampiccoli
editore: Claudiana
pagine: 153
L'ONU del credente Dag Hammarskjöld
La vera relazione di quanto è accaduto nelle persecuzioni e i massacri dell'anno 1655
editore: Claudiana
pagine: 515
La Bibbia e i primi valdesi
di Francesca Tasca
editore: Claudiana
pagine: 264
La storia della Bibbia alle radici del movimento valdese
La riforma anglicana
Storia ed evoluzione della Chiesa d'Inghilterra e della Comunione anglicana
di Gino Patriarchi
editore: Claudiana
pagine: 244
L'unità effettiva della chiesa visibile secondo gli anglicani
Scuola e cultura
Compiti delle autorità, doveri dei genitori
di Martin Lutero
editore: Claudiana
pagine: 160
La Bibbia di Olivetano
di Giorgio Tourn
editore: Claudiana
pagine: 144
Nell’assemblea di Chanforan (1532), il movimento valdese prende la decisione di adeguare le sue strutture (e la sua teologia) al movimento riformato, così come si sta configurando nell’area svizzero-francese; ma questa non è l’unica svolta: esso stabilisce anche di raccogliere i fondi per far tradurre e stampare la Bibbia in lingua francese. Ci si rende conto che la nuova situazione richiede nuovi strumenti di testimonianza e le antiche traduzioni in provenzale valdese non corrispondono più né alle esigenze dei tempi né allo stato delle ricerche. L’impresa affidata al riformatore Guillaume Farel viene realizzata da Pierre Robert, detto Olivetan, parente di Calvino, il quale, a sua volta, collabora alla Bibbia in oggetto, forse nella revisione dei testi, certo con la stesura di uno scritto in apertura e quasi certamente di una introduzione al Nuovo Testamento. Il frutto di questa immane fatica, portata a termine in poco più di due anni di lavoro, è la prima Bibbia protestante in lingua francese, consegnata ai valdesi nel 1535.Completa il volume un’analisi delle opere di Olivetano.«Olivetano ha vissuto la riscoperta della Scrittura come esperienza fondamentale, non solo a livello personale, soggettivo, ma come vocazione, come scelta esistenziale in vista del progetto di ricostruire una comunità autenticamente credente. Nella cristianità medievale la Bibbia non era realtà sconosciuta: il mondo biblico permeava, sia pure più con le sue immagini visive e mentali che con il suo messaggio, la vita quotidiana. Quella che gli uomini della Riforma riscoprono è invece la Bibbia come messaggio della Parola: "Senza l’Evangelo siamo inutili e vani, senza l’Evangelo non siamo cristiani"». Giorgio Tourn

