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Valdesi

in uscita
Valdesi
Titolo Valdesi
Sottotitolo Donne e uomini nella Storia
Autore
Argomenti Storia della chiesa e della teologia
Storia sociale e politica
Collana Fuori collana
Marchio Claudiana
Editore Claudiana
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 280
Illustrazioni 8 pp. illustrazioni
Pubblicazione 05/2026
ISBN 9788868984663
 
Prossima pubblicazione, disponibile dal 11-05-2026
24,00 €

 

Il libro in pillole

  • Donne e uomini valdesi attraverso i secoli
  • Impatto sociale e politico della storia valdese
  • Nuovi sguardi e nuove prospettive della storia valdese

Quella valdese è una storia di lunga durata, fatta di attraversamenti, fratture, resistenze, ricostruzioni e aperture. Bruna Peyrot la ripercorre con uno sguardo storico ampio e una scrittura limpida, seguendo il filo delle trasformazioni che hanno segnato comunità e persone: la predicazione delle origini, la Riforma, i conflitti con il potere, l’Emancipazione, il ruolo della scuola, il contributo alla società italiana contemporanea. Un racconto che non isola i valdesi in una memoria separata, ma li ricolloca dentro la storia europea e italiana, restituendo al lettore e alla lettrice la complessità, la continuità e l’attualità di questa esperienza.

Per i valdesi, la storia risulta imprescindibile perché dal passato germogliano i significati della loro identità collettiva. Non si tratta di un serbatoio chiuso, colmo di caratteristiche che definiscono i soggetti o una comunità, quanto piuttosto di un insieme dinamico di tratti che amalgamano passato e presente, offrendo posizionamenti verso il futuro. A conclusione della nostra narrazione, la domanda sul destino futuro dell’esistenza valdese e protestante potrebbe passare per tre parole-nodo: storia, identità, educazione, affinché resti vivo il rispetto del dissenso, cartina di tornasole delle società democratiche.
Bruna Peyrot


L'autrice risponde...

1. Come nasce questo libro?
Nasce dal desiderio di raccontare la storia valdese in una forma capace di tenere insieme ricerca, narrazione e trasmissione. Mi interessava non soltanto ricostruire eventi e passaggi storici, ma offrire a lettrici e lettori un ingresso possibile dentro una vicenda lunga e complessa.

2. Perché raccontare oggi la storia dei valdesi?
Perché non è una storia chiusa nel passato. Continua a porre domande sul presente: sul rapporto con il potere, sulla libertà di coscienza, sul valore del dissenso, sull’educazione, sulla responsabilità civile.

3. Che tipo di libro ha voluto scrivere?
Un libro di storia, certamente, ma anche una narrazione aperta. Non volevo scrivere un testo riservato agli specialisti, bensì un racconto fondato sulla ricerca e capace di suscitare curiosità, interrogativi e desiderio di approfondimento.

4. Che cosa significa il sottotitolo Donne e uomini nella Storia?
Significa che ho voluto mettere al centro le persone. Non soltanto idee, dottrine o grandi eventi, ma vite concrete, comunità, legami, conflitti, scelte, passaggi generazionali. La storia prende corpo così.

5. Quale immagine dei valdesi emerge da queste pagine?
Quella di una minoranza che ha attraversato i secoli senza smettere di misurarsi con la storia. Non una vicenda immobile, ma una realtà fatta di trasformazioni, resistenze, adattamenti, rotture e nuovi inizi.

6. In che senso è una storia che supera i confini delle Valli valdesi?
Perché la storia valdese è sempre stata intrecciata a dinamiche più ampie: europee, italiane, religiose, politiche, culturali. Le Valli restano un luogo decisivo, ma questa vicenda non si lascia rinchiudere in un orizzonte solo locale.

7. Quali temi le sembrano oggi più attuali?
Direi almeno tre: storia, identità, educazione. Sono parole decisive anche oggi, perché riguardano il modo in cui una comunità si racconta, custodisce il dissenso, forma coscienze e immagina il proprio futuro.

8. Che posto occupano le donne nel suo racconto?
Un posto necessario. Ho cercato di far emergere quanto possibile la loro presenza nella trasmissione della fede, nella vita delle comunità, nei processi educativi, nelle pratiche di resistenza e nella costruzione del futuro.

9. A chi si rivolge questo libro?
A chi già conosce la storia valdese, ma anche a chi vi si avvicina per la prima volta. Mi piacerebbe che potesse parlare sia a un pubblico interessato alla storia religiosa e civile sia a chi cerca strumenti per leggere meglio il presente.

10. Che cosa spera resti, una volta chiuso il libro?
Spero resti il desiderio di continuare il percorso. E anche la consapevolezza che la storia valdese non è soltanto un’eredità da conservare, ma una vicenda da comprendere, interrogare e trasmettere.

 

Indice testuale

Premessa

1.Essere apostoli
1.1    Eresie e cattedrali
1.2    Valdo di Lione
1.3    Esilio
1.4    Bergamo 1218: conflitti identitari
1.5    Inquisitori e polemisti
1.6    Valdo e Francesco
1.7    Teologia valdese
1.8    Dispersione continentale
1.9    Compattezza alpina
1.10  Intellettuali rustici
1.11  Barba delle Alpi e di Calabria
1.12  Donne predicanti
1.13  Dialogo valdo-hussita
1.14  Crociata del 1488

2. Scegliere la Riforma
2.1    Geografia della Riforma
2.2    Ricerca spirituale in Italia
2.3    Antefatti problematici
2.4    Chanforan: settembre 1532
2.5    Olivetano e gli anni della speranza
2.6    Movimento o chiesa?
2.7    Dresser l’église
2.8    Speranze deluse
2.9    Tumulti antifeudali
2.10  Patto di Cavour
2.11 Sorelle in Gesù

3. Resistere con le armi
3.1    Frontiere alpine
3.2    Il «Patto di Unione»
3.3    Nel «secolo di ferro»
3.4    Dentro le case
3.5    Spiritualità valdese e missioni cattoliche
3.6    Primavera di sangue
3.7    Giosuè Gianavello: il Leone di Rorà
3.8    Banditi in attacco
3.9    Conferences di pace
3.10  Jean Léger, pastore bandito
3.11  Magna Giana e le altre

4. Tornare per ricostruire
4.1    Esilio
4.2    Istruzioni di Gianavello
4.3    Glorioso Rimpatrio
4.4    Quale lealtà?
4.5    Una terra non vuota
4.6    Appello al bon ordre
4.7    Maestri, pastori e libri
4.8    Donne quasi protagoniste
4.9    Assestamenti tumultuosi
4.10  Inchiesta sabauda
4.11  Editto del 1730
4.12  Albergo di virtù
4.13  Narrare la propria storia

5. Essere cosmopoliti
5.1    Secolarizzazione
5.2    Valdesi a Torino
5.3    Soldati valdesi
5.4    Lasciarsi illuminare
5.5    Venti rivoluzionari
5.6    Piemonte ribelle
5.7    Diventare francesi
5.8    Valli napoleoniche
5.9    Donne solidali
5.10  Un pastore politico
5.11  Un pastore illuminista
5.12  Restaurazione

6. Resistere, organizzando
6.1    Attese di speranza
6.2    Costruire un territorio
6.3    Segni premonitori
6.4    Ecumenismo solidale
6.5    Una nuova storia: 17 febbraio 1848
6.6    Fervore del Risveglio
6.7    Viaggiatori curiosi
6.8    Memorie dei luoghi
6.9    Fra terra e fabbrica
6.10  Donne della «carità in azione»

7. Fare l’Italia
7.1    Decenni eroici
7.2    Risorgimento e protestanti
7.3    Evangelici discordi
7.4    Fratelli metodisti
7.5    Vocazione pedagogica protestante
7.6    Evangelisti e colportori
7.7    Maestre e Bible women
7.8    Porta Pia
7.9    Dentro l’Unità italiana
7.10  Valli e Italia: una dialettica difficile
7.11 Un centenario memorabile
7.12  Dai monti alle Americhe
7.13  Valli anfibie

8. Costruire le libertà
8.1    Il secolo breve
8.2    Valdesi giolittiani?
8.3    Diaspore evangeliche
8.4    La Grande Guerra
8.5    Dalle Valli al fronte
8.6    Dalla comunità all’individuo
8.7    Anni “rossi”: Pralafera 1920
8.8    Unione contro «classe»
8.9    Evangelo e socialismo
8.10  Valdesi fra due guerre
8.11  Riviste: scuole di pensiero
8.12  La svolta di Barmen
8.13  Perplessità valdesi
8.14  Resistenza: andare a mount
8.15  Dallo sbando alle bande
8.16  Italia evangelica antifascista
8.17  Donne partigiane

9. Vivere la libertà
9.1    Azionismo e protestantesimo
9.2    Fra Ventotene e Chivasso
9.3    Federalismo “deluso”
9.4    Dopoguerra americano
9.5    Agape riconciliatrice
9.6    Fede e politica: venti del «Sessantotto»
9.7    “Restanze” e partenze
9.8    Minoranza significativa o componente?
9.9    Essere riconosciuti

10. Incontrare il futuro
10.1  Verso un nuovo millennio
10.2  Presidi culturali
10.3  Incontri ecumenici
10.4  Papa Francesco a Torino
10.5  Dalle opere ai progetti
10.6  Femminismi
10.7  Lidia Poët: femminista antesignana
10.8  Manifesto delle donne protestanti
10.9 Quale futuro?

Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi

Biografia dell'autore

Bruna Peyrot
è storica, saggista, pubblicista, conduce da anni ricerche sulle memorie culturali. Collaboratrice di periodici e riviste, vincitrice di premi letterari, è presidente della Fondazione Centro culturale valdese dal 2020.
Fra le sue pubblicazioni: La cittadinanza interiore (Città aperta 2006); La resistenza del silenzio. Per una proposta politica e democratica (Mimesis 2019); e con Claudiana: Le «Istruzioni» di Giosuè Gianavello (con L. Perrone, 2020); «Essere terra». Le Valli valdesi tra storia, teologia, politica e cultura (2022); Pedagogie protestanti. Dalla persona ideata alla cittadinanza costruita (2024); La ricostruzione. I valdesi dopo il Rimpatrio (1690-1730) (con L. Perrone, 2025).

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