Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

I valdesi medievali come “comunità”: nuove prospettive di ricerca

I valdesi medievali come “comunità”: nuove prospettive di ricerca
titolo I valdesi medievali come “comunità”: nuove prospettive di ricerca
Autore
Collana Opuscoli del XVII febbraio
marchio Claudiana
Editore Claudiana
Formato
libro Libro
Pagine 57
Illustrazioni 4 pp.
Pubblicazione 02/2024
ISBN 9788868984113
 
8,00
 
Spedito in 7 giorni

Il libro in pillole

  • Il valdismo a 850 anni dalla nascita
  • Valdesi e ai valdismi medievali come “comunità”
  • La dimensione sociale come metodologia

Il filo conduttore di questa riflessione è la scelta di guardare ai valdesi e ai valdismi medievali come “comunità”, sulla base della convinzione che la dimensione sociale sia metodologicamente cruciale: siamo di fronte prima di tutto a gruppi di persone accomunate da qualcosa che le distingueva dagli altri, e le portava a interagire tra loro con un fine specifico, per raggiungere il quale il gruppo si organizzava in un modo che lo rendeva qualcosa di più della semplice somma di individui. Sulla base di approcci e metodologie che sono state applicate a campi d’indagine diversi e lontani, si presentano qui alcuni modelli di «comunità» che possono aiutarci a comprendere e descrivere i valdesi medievali, dalle “comunità testuali” alle “comunità di pratica”, dalle “comunità emozionali” a quelle sensoriali.

«Si potrebbe sostenere che alcuni “valdesi” sono per noi definibili come tali semplicemente sulla base del fatto di essere stati accusati di esserlo (cosa sulla quale potevano non concordare), ma così il rischio è di includere individui che non avevano quasi nulla in comune. Un’alternativa è offerta dalla possibilità di concentrarsi sulle pratiche piuttosto che sulle credenze (dato che è sempre difficile ricostruire cosa gli individui effettivamente credessero e pensassero), rilevando per esempio chi aveva partecipato a determinate attività o eventi e come – secondo le fonti – agiva e si comportava. In fondo, la Nobla Leiçon, il più noto tra i testi poetici valdesi medievali, invita il suo pubblico innanzitutto all’osservanza di determinate pratiche: “O fratelli, ascoltate una nobile lezione: dobbiamo spesso vegliare e stare in preghiera”».


 

 

Indice testuale

Abbreviazioni
Introduzione

1. Il concetto di comunità
2. I valdesi come comunità testuale
3. I valdesi come comunità di pratica
4. I valdesi come comunità emozionale?
5. I valdesi come comunità sensoriale?

Considerazioni conclusive
Bibliografia delle opere citate

Biografia dell'autore

Micol Long,
ha conseguito il Perfezionamento in Discipline Storiche presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e attualmente è assegnista di ricerca all’Università degli Studi di Padova. Si interessa alla storia culturale e religiosa del Medioevo occidentale con particolare riferimento ai secoli xi-xiii, specialmente di monachesimo, educazione, epistolografia, storia delle emozioni e dei processi cognitivi, e cultura materiale. Fra le sue pubblicazioni figurano Autografia ed epistolografia tra XI e XIII secolo. Per un’analisi delle testimonianze sulla “scrittura di propria mano” (Ledizioni, Milano 2014) e Learning as Shared Practice in Monastic Communities 1170-1180 (Brill, Leiden 2021).

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.