Donald Trump alza una Bibbia davanti alle telecamere. Ma quale America vuole costruire nel suo nome? Tra leader religiosi che lo benedicono, consiglieri alla Casa Bianca e movimenti che invocano una «guerra spirituale», la fede diventa un programma di governo. E la sua idea di cristianesimo arriva a scontrarsi persino con papa Leone XIV. Paolo Naso racconta da dove viene l’alleanza che cementa il nazionalismo cristiano, perché milioni di credenti vi si riconoscono e come sta cambiando le istituzioni, la politica estera e il futuro della democrazia americana. Una storia che riguarda anche noi.
«Io detesto il mio avversario e non gli auguro il meglio... Io odio i miei avversari e non voglio il meglio per loro».
Donald Trump al funerale di Charlie Kirk, 21 settembre 2025.
Indice testuale
1. Il muro di Jefferson, l’ariete di Trump
Separatismo costituzionale
Economia religiosa e megachurches
Il “dominionismo” cristiano
2. Come re Davide
Immigrati calvinisti
Un cristiano “non denominazionale”
Gli oscuri piani di Dio
Il controcanto liberal
Gli evangelicals che non sostengono Trump
L’ostacolo Prevost
Un cenacolo alla Casa Bianca
3. Aspettando l’Armageddon
Il sionismo cristiano e la battaglia di Gerusalemme
La vittoria (postuma) pro-life
«Gesù è il mio re, Trump il mio presidente»
Il martire
Combattere al suono dello shofar
Un progetto per cambiare l’America
4. All’altare del vitello d’oro
Acri di diamanti
Credi e pensa positivo
L’apostolo al Pentagono
Pietro, Paolo e gli altri
Il cattolico «post-liberale»
Conclusioni. Una religione per l’America postliberale
Indice dei nomi
Biografia dell'autore
Paolo Naso,
già docente di Scienza politica alla Sapienza di Roma, è stato visiting professor alla Wake Forest University, al Davidson College e alla Union Seminary of the Twin Cities. Tra i suoi libri: Martin Luther King. Una storia americana (Laterza, 2021), Religioni via di pace. Falso! (Laterza, 2019) e Dio benedica l’America (Claudiana, 2026). Ha curato Storia dei valdesi, vol. 4, e, con altri, Metodisti in Italia (2024).

