Introduzione: un libro stupendo e perturbante
- Prologo a teatro
- Fra le macerie una speranza nuova
- Notizie preliminari suLamentazioni
- Il fascino per le rovine antiche
Rembrandt e Geremia
- Prima elegia
1.1 Gerusalemme giace in pianto
Friedrich e l’abbazia in rovina
1.2 Lutto e confessione di peccato
1.3 Gerusalemme, città “impura”
1.4 Dio viene “denunciato”
Géricault e “La zattera della Medusa”
1.5 Nostalgia del Consolatore
1.6 Una preghiera ostinata
- Seconda elegia
2.1 È forse il Signore il vero nemico di Gerusalemme?
2.2 Sì, è Lui il nemico!
Isaac Singer e il “litigio” con Dio
2.3 Il disfacimento di Gerusalemme
2.4 Mancano le parole per il dolore
Wordsworth e la capanna in rovina
2.5 Osservando una città distrutta
Hubert Robert e le rovine del Louvre
2.6 Una città che non pensa più al futuro?
Goethe nella campagna romana
2.7 In piedi, di fronte a Dio, per non dare tregua a Dio
- Terza elegia
3.1 Un uomo totalmente solo
Piranesi e le sue “carceri d’invenzione”
3.2 Un dio mostruoso?
Goya e il “dio cannibale”
3.3 Percepire in silenzio la grazia di Dio
Clérisseau e la “stanza del pappagallo”
3.4 Dio non vuole il nostro male
3.5 Eppure tu, Signore, non ci hai perdonato
3.6 Lo hanno perseguitato senza motivo
3.7 De profundis
- Quarta elegia
4.1 Un residuo indistruttibile di senso
Stuart e Revett sull’Acropoli di Atene
4.2 Finisce l’elenco degli orrori
4.3 Vana ricerca di un capro espiatorio
4.4 Hanno catturato il re, è la fine per noi
- Quinta elegia
5.1 L’ultima preghiera
5.2 Arrivano le volpi
Mario Praz e il “senso delle rovine”
5.3 «Facci tornare a te, o Signore!»
Conclusione: la lingua salvata
1. La confusione delle lingue
Bruegel e la Torre di Babele
2. Arriva il giorno della grande gioia