Martin Bucer

Martin Bucer
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Il libro in pillole

  • Bucer, Lutero e Zwingli
  • La Strasburgo di Bucer: un laboratorio teologico aperto ai laici
  • L'esilio in Inghilterra e il contributo alla riforma della chiesa anglicana
Insieme a Lutero e Zwingli, che considerò suoi maestri e cercò invano di pacificare, Martin Bucer (1491-1551) è uno dei padri fondatori delle chiese riformate d'Europa. Arrivato a Strasburgo nella primavera del 1523, in breve tempo fece della città un vero e proprio laboratorio teologico, a cui partecipavano anche i laici, e una terra d'asilo per molti rifugiati, tra cui il giovane Calvino. Domenicano, scomunicato per aver sposato una monaca, ebbe sempre a cuore l'unità dell'unica chiesa di Cristo anche quando Carlo V impose il ritorno del cattolicesimo a Strasburgo: con immutata convinzione e passione cercò, inutilmente, il dialogo con Roma e si batté per il superamento delle divisioni tra luterani e zwingliani.
 

Indice testuale

Introduzione

1. Il dubbio fa un monaco
2. Riformare la chiesa
3. Il Magistrato e lo «jus reformationis»
4. La polemica con Erasmo
5. Marburgo 1529: il fallimento dell’unità protestante
6. La sfida anabattista
7. Un Sinodo nel segno del conflitto
8. Una disciplina per la chiesa
9. Nasce la confermazione protestante
10. Un esule di riguardo
11. Chi esercita il diritto di scomunica?
12. La nascita delle «comunità cristiane»
13. Conflittualità permanente
14. La voce del riformatore Kaspar Hedio
15. Verso l’isolamento
16. L’Interim 1547: inizia la Controriforma
17. Resistenza, sconfitta, esilio
18. Katharina Schütz Zell: la resistenza all’Interim continua
19. Professore all’Università di Cambridge
20. Riformatore ecumenico in un’Europa divisa

Biografia dell'autore

Ermanno Genre,
pastore valdese, è docente di teologia pratica presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma e professore invitato in diversi altri istituti.