L'autore risponde
1. Come nasce questo libro?
Nasce dall’idea che negli Stati Uniti la religione continui a incidere profondamente sulla vita pubblica. Mi interessava ricostruire come il fondamentalismo cristiano sia diventato una forza così visibile e influente.
2. Qual è la domanda di fondo del volume?
La domanda è semplice: come ha fatto una corrente teologica nata per difendere la Bibbia letta alla lettera a trasformarsi in una potente cultura politica?
3. Perché concentrarsi proprio sugli Stati Uniti?
Perché è lì che il fondamentalismo evangelico nasce, si struttura e acquista una forza pubblica straordinaria. Il caso americano aiuta a capire molto anche del presente globale.
4. Il libro parla solo di Trump?
No. Trump è un approdo importante, ma il libro racconta una storia più lunga: creazionismo, millenarismo, televangelismo, destra religiosa, sionismo cristiano.
5. Che cosa intende per “fondamentalismo”?
Una corrente che nasce dall’idea dell’inerranza biblica e della sua lettura letterale. Col tempo, però, questa matrice teologica ha assunto anche un forte peso culturale e politico.
6. Quali aspetti del fenomeno le sembrano oggi più attuali?
Il legame tra religione e identità nazionale, l’uso politico dell’immaginario apocalittico e la capacità di mobilitare consenso su larga scala.
7. Nel libro religione e potere sembrano intrecciarsi continuamente. È questo il nodo centrale?
Sì, uno dei principali. Il fondamentalismo contemporaneo non difende solo princìpi religiosi: entra nello spazio pubblico con un progetto culturale e politico.
8. Che ruolo ha Donald Trump in questa vicenda?
Un ruolo decisivo e per molti versi paradossale. Più che rappresentare spiritualmente questo mondo, ne ha raccolto paure, simboli e aspettative politiche.
9. A chi si rivolge il libro?
A chi vuole capire meglio gli Stati Uniti di oggi, ma anche a chi riflette sul ritorno pubblico delle religioni e dei fondamentalismi.
10. Che cosa spera resti al lettore o alla lettrice?
Soprattutto una maggiore lucidità. Il fondamentalismo non va né banalizzato né liquidato: va capito nella sua storia e nella sua forza presente.


