Sono stati i nostri maestri | Milano
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Da sempre la vita delle chiese dipende anche dalla qualità della riflessione teologica e, soprattutto dalla sua capacità di guardare avanti, preparando il futuro. La morte di alcuni teologi, uomini e donne, che hanno segnato la storia del pensiero nella seconda metà del Novecento non può significare l’interruzione della trasmissione che, di generazione in generazione, assicura alle chiese la loro fedeltà al Vangelo e un’apertura alle ragioni del futuro.
Quei grandi teologi avevano intravisto che il futuro bussa sempre alla porta di chi pensa, ma chi pensa non può che essere ben piantato nel passato. Non per replicarlo nostalgicamente, ma perché anche il più geniale dei pensatori non nasce dal nulla. Hanno perciò mietuto il raccolto delle stagioni teologiche precedenti, ma hanno anche gettato i semi perché altri potessero mietere dopo di loro.
Così scrivono Marinella Perroni e Brunetto Salvarani nel recente libro da loro curato e pubblicato da Claudiana con il titolo “Guardare alla teologia del futuro: dalle spalle dei nostri giganti”. Partiamo dunque da un libro per discutere del tempo che abbiamo davanti.
L’incontro sarà anche trasmesso in streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Centro Culturale Protestante - Link https://youtu.be/UVm5bym-RyQ
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