Dio benedica l'America | Roma
Dove
Piazzale Aldo Moro, 5 Roma
Quando
lunedì 4 maggio 2026
dalle 16.00
alle 17.00
Ne discutono con l’Autore: Alessandro Saggioro, Umberto Gentiloni, Gaetano Lettieri. Modera Ilaria Valenzi
L’immagine del presidente Donald Trump circondato da una serie di pastori che con le mani alzate invocano su di lui la benedizione di Dio è una delle icone del fondamentalismo evangelico che, in questi anni, si è affermato ed espanso nei cinque continenti. Ma la sua storia non è recente e, dalla polemica antidarwiniana del primo Novecento alle teorie apocalittiche sul conflitto mediorientale che ci condurrebbero alla fine del mondo circolate in questi anni, il fondamentalismo evangelico mostra una lunga e complessa storia che questo volume cerca di ricostruire.
All’origine il fondamentalismo evangelico fu una teologia e, soprattutto, un modo di leggere la Bibbia; nel tempo, organizzatosi in associazioni e radicatosi in alcune chiese evangeliche, è diventato anche un soggetto religioso e politico in grado di incidere nello spazio pubblico, anche nel Sud globale.
«Bianco ed evangelical, tendenzialmente fondamentalista: ecco lo zoccolo duro del consenso al presidente del MAGA. Per capire il senso di questa anomala luna di miele tra un tycoon con alle spalle una storia familiare e un’etica personale non proprio puritana, occorre avvicinarsi alla logica del fondamentalismo. In “the Donald” essi vedono un leader che non li irride con laica e aristocratica supponenza ma li capisce e accetta di condividerne il linguaggio e l’atteggiamento. Trump non parla alle classi colte del New England o ai lettori dell’inserto culturale del “New York Times”, si rivolge al popolo evangelical che in casa di libri ne ha pochi e, tra questi, c’è la Bibbia di famiglia».
Paolo Naso
All’origine il fondamentalismo evangelico fu una teologia e, soprattutto, un modo di leggere la Bibbia; nel tempo, organizzatosi in associazioni e radicatosi in alcune chiese evangeliche, è diventato anche un soggetto religioso e politico in grado di incidere nello spazio pubblico, anche nel Sud globale.
«Bianco ed evangelical, tendenzialmente fondamentalista: ecco lo zoccolo duro del consenso al presidente del MAGA. Per capire il senso di questa anomala luna di miele tra un tycoon con alle spalle una storia familiare e un’etica personale non proprio puritana, occorre avvicinarsi alla logica del fondamentalismo. In “the Donald” essi vedono un leader che non li irride con laica e aristocratica supponenza ma li capisce e accetta di condividerne il linguaggio e l’atteggiamento. Trump non parla alle classi colte del New England o ai lettori dell’inserto culturale del “New York Times”, si rivolge al popolo evangelical che in casa di libri ne ha pochi e, tra questi, c’è la Bibbia di famiglia».
Paolo Naso
Dio benedica l’America
Il fondamentalismo cristiano dai creazionisti a Donald Trump
Paolo Naso
Fondamentalismo evangelico in America


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