Il libro in pillole
- I canti popolari delle valli Pellice, Germanasca e bassa val Chisone
- Un patrimonio musicale da preservare e valorizzare
- Canti narrativi, storici, patriottici, di guerra, lirici, d’amore, di lavoro, di emigrazione
| Titolo | Canti delle Valli valdesi |
| Sottotitolo | Archivi, ricerche e memorie orali tra XVIII e XX secolo |
| Autore | Elisa Salvalaggio |
| Argomento | Valdesia Storia e folclore |
| Collana | Opuscoli del XVII febbraio |
| Marchio | Claudiana |
| Editore | Claudiana |
| Formato |
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| Pagine | 80 |
| Illustrazioni | 18 nel testo |
| Pubblicazione | 01/2026 |
| ISBN | 9788868984717 |
Un patrimonio di voci, lingue e memorie attraversa da secoli le Valli valdesi. Questo opuscolo accompagna alla scoperta dei canti popolari – narrativi, storici, d’amore, di emigrazione e di guerra – che tra Settecento e Novecento hanno dato forma all’identità di Val Pellice, Val Germanasca e bassa Val Chisone.
Tra archivi sonori, raccolte familiari e i celebri cahiers de chansons, Elisa Salvalaggio ricostruisce come parole e melodie si siano trasmesse in un territorio plurilingue (francese, patois, piemontese, italiano) e come le complaintes siano divenute custodi di storie di fede, persecuzioni e vita quotidiana.
Un invito divulgativo a conoscere le fonti, i ricercatori e i cantori che hanno salvato oltre seicento brani, e a sentirli come una risorsa viva per le Valli e per il Piemonte di oggi.
«Le Valli valdesi custodiscono uno dei patrimoni vocali più ricchi e originali dell’arco alpino occidentale: un canto che non è soltanto attività estetica o ricreativa, ma elemento profondamente radicato nella vita sociale e religiosa. Crocevia di lingue e memorie – italiano, francese, piemontese e patois – questo repertorio, frutto di scambi, adattamenti e sedimentazioni, ha conservato fino a tempi recenti una varietà straordinaria di canti narrativi, storici e d’amore, accanto alla grande tradizione delle complaintes. E i cahiers de chansons, veri “archivi domestici” tramandati di generazione in generazione, ne sono la traccia più concreta. Il futuro di questa tradizione dipende dalla capacità di continuare a documentare, studiare e divulgare tale ricchezza».
Elisa Salvalaggio
1. Il patrimonio vocale delle Valli valdesi
Introduzione
Le forme linguistiche
Le forme musicali: la dominante delle complaintes
Le fonti per lo studio: archivi orali e manoscritti
Gli studi e le raccolte
2. I cahiers de chansons
3. Il Canzoniere delle Valli valdesi di Emilio Tron
4. I canti
5. Le ricerche, gli archivi e le raccolte. Archivi e ricerche in Italia e all’estero
La Cantarana
La Badia Corale Val Chisone
Il Gruppo Teatro Angrogna - GTA
La Camerata Corale La Grangia
La Società di Studi Rorenghi
I Gruppi Da pare ‘n fieul e Mare Tèra
6. I testimoni e i protagonisti
Aldo Richard
Robert Tagliero
Gualtiero Rivoira
Ringraziamenti
Elisa Salvalaggio,
archivista e Dottoressa di ricerca in Etnomusicologia (Università di Torino), ha dedicato la sua attività di ricerca allo studio del fenomeno del canto spontaneo nelle Valli alpine piemontesi. Specializzata nella descrizione e catalogazione di documenti sonori, ha curato convegni e censimenti su archivi sonori piemontesi e nazionali. Co-curatrice del volume Documenti sonori, pubblicato dalla Regione Piemonte nel 2021, si è occupata, nel 2023, del riordino archivistico di due fondi musicali di interesse etnomusicologico conservati dall’Archivio della SSV e ha condotto per la stessa una ricerca sul patrimonio vocale delle Valli valdesi.