Il libro in pillole
- Le radici storiche dell’antisemitismo e il suo superamento nella Chiesa cattolica
- Il legame profondo tra cristianesimo ed ebraismo
- L’attualità e l’urgenza del dialogo interreligioso
| Titolo | Figli dello stesso Padre |
| Sottotitolo | Ebrei e cristiani in dialogo |
| Autore | Ambrogio Spreafico |
| Prefazione | Riccardo Di Segni |
| Collana | Nostro tempo, 172 |
| Marchio | Claudiana |
| Editore | Claudiana |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 03/2026 |
| ISBN | 9788868984649 |
Ebrei e cristiani: figli dello stesso Padre, legati da una storia comune e da ferite non ancora rimarginate. In tempi in cui la guerra e la propaganda rimettono in circolo antigiudaismo e antisemitismo, Ambrogio Spreafico propone una bussola per non smarrire il cammino del dialogo. Con rigore biblico e attenzione alla realtà contemporanea, ricostruisce la svolta di Nostra aetate, rilegge testi controversi del Nuovo Testamento alla luce di una corretta esegesi, e mostra come la fedeltà alla propria identità possa aprire all’incontro. Un libro necessario per chi cerca parole responsabili, non slogan, e per chi vuole tenere viva la speranza della convivenza.
Con prefazione di Riccardo Di Segni.
«Una lunga amicizia mi lega ad Ambrogio Spreafico e al tema che a entrambi sta a cuore: il dialogo ebraico-cristiano. Gli scritti raccolti in questo libro seguono la storia di questi rapporti, arrivata a una svolta con la dichiarazione Nostra aetate e poi proseguita con un lavoro paziente, soprattutto sul campo. Notevole, in questa raccolta, la riflessione su quanto c’è di ebraico e persino rabbinico – nel senso del metodo esegetico – negli scritti neotestamentari. Dal 7 ottobre 2023 molte cose sono purtroppo cambiate: viviamo tempi di grande tensione e, mentre preghiamo per la pace e per la fine delle sofferenze, vorremmo vedere anche un rasserenamento dei rapporti. C’è da sperare che la sfida lanciata possa essere elaborata in modo positivo, come esperienza sulla quale costruire e ricostruire».
Riccardo Di Segni
L'autore risponde...
1. Perché questo libro, e perché proprio ora?
Ho voluto raccogliere anni di studi e esperienze sul dialogo ebraico-cristiano, in un momento storico in cui le tensioni rendono più urgente che mai costruire comprensione e pace.
2. Cosa significa Figli dello stesso Padre?
Il titolo sottolinea il legame profondo tra ebrei e cristiani: una radice comune che ci chiama a rispetto, conoscenza e dialogo, senza rinunciare alla nostra identità.
3. Qual è stato il momento più significativo del suo percorso di dialogo?
Molti incontri sono stati importanti, ma la cerimonia del 1995 a Gerusalemme, con la piantumazione di tre ulivi tra ebrei, cristiani e musulmani, resta un simbolo di speranza concreta.
4. Quale ruolo ha avuto la Dichiarazione Nostra Aetate?
È stata la svolta storica che ha aperto un dialogo ufficiale tra cattolici ed ebrei. Ha permesso di ripensare testi, storia e relazioni alla luce del rispetto reciproco.
5. Come può il dialogo aiutare in tempi di conflitto?
Mostra che è possibile incontrare l’altro con ascolto e comprensione, anche quando le circostanze sembrano impossibili, e piantare semi di pace anche in terreno difficile.
6. Che ruolo hanno le Scritture nel dialogo interreligioso?
Le Scritture, sia ebraiche sia cristiane, sono strumenti di comprensione reciproca: ci insegnano la responsabilità, la memoria e la speranza, fondamentali per il dialogo.
7. Qual è stata la sua esperienza personale con la comunità ebraica?
Ho avuto amicizie profonde e durature con rabbini, studiosi e studiose, che hanno arricchito il mio percorso spirituale e culturale e mi hanno insegnato l’importanza della fiducia reciproca.
8. Qual è il messaggio principale per lettori e lettrici?
Che il dialogo non è un optional: è una responsabilità morale, culturale e spirituale, e può trasformare conflitto e incomprensione in conoscenza e pace.
9. Come conciliare fede cristiana e apertura al dialogo con l’ebraismo?
Senza rinunciare alla propria fede, riconoscendo l’altro come fratello o sorella, imparando dalla storia e dai testi e vivendo la responsabilità del confronto rispettoso.
10. A chi consiglierebbe questo libro?
A chiunque desideri comprendere meglio le radici del dialogo interreligioso, conoscere la storia dei rapporti tra ebrei e cristiani e riflettere sul ruolo della pace nella società contemporanea.
Prefazione di Riccardo Di Segni
Perché questo libro
Da dove?
Il libro
Prima parte. Ebrei e cattolici in dialogo
1. Ebrei e cattolici. Il riavvicinamento
2. Le Scritture ebraiche nella Bibbia cristiana
3. Il dialogo ebraico-cristiano alla luce di alcuni testi recenti
Seconda parte. Riflessioni bibliche
4. Mosè parlava con Dio «e tutto il popolo fu testimone» (cfr. Es. 20,18)
5. La Torah nella giustizia
6. Il Midrash nel Nuovo Testamento
7. «Non pronunciare il nome del Signore Dio tuo invano»
8. Immaginare la pace
9. Pellegrini di speranza
Appendice. Giovanni Paolo II un artefice del dialogo interreligioso
Ambrogio Spreafico
ha insegnato Lingua ebraica biblica al Pontificio Istituto Biblico e Antico Testamento alla Pontificia Università Urbaniana. È stato vescovo della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri e ha presieduto (2016-2021) la Commissione CEI per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.
Tra le sue molte pubblicazioni ricordiamo Da nemici a fratelli (San Paolo 2010); La voce di Dio. Per capire i profeti (EDB 2014); Il capolavoro imperfetto. Il creato tra meraviglia e problema (EDB 2019). Per Claudiana ha pubblicato (con G. Deiana) Guida allo studio dell’ebraico biblico (2018).