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Prigioniere della Torre – Pralibro

Dove

Località Ghigo Prali (TO)

Quando

sabato 17 agosto 2019
dalle 18.00 alle 19.30
Con Bruna Peyrot dialogano Sabina Baral e Susanna Ricci

Con la revoca, nel 1685, dell’Editto di Nantes, che per quasi un secolo aveva garantito in Francia la libertà di culto, Luigi XIV fece divieto ai protestanti di esercitare la loro religione. Fu così che a partire dal 1730, per quasi quarant’anni durante il secolo dei lumi, decine di ugonotte vennero imprigionate nella gelida e cupa Torre di Costanza, nelle malsane paludi della Camargue. Isolate dal mondo e dagli affetti, stremate da durissime condizioni di vita, le prigioniere resistettero con tenacia all’interminabile segregazione che intendeva fiaccarne lo spirito. Un appassionante romanzo storico su una battaglia senz’armi che contribuì all’affermarsi dei valori della tolleranza e della libertà di coscienza.

«Prigione femminile dal 1730, la Torre di Costanza ospitò 88 donne colpevoli di non voler abbandonare la fede protestante. In un’epoca legata a censo e rango, le recluse agirono da soggetti autonomi, consapevoli della propria militanza. Ebbero una portavoce in Marie Durand, incarcerata nella Torre per 38 anni, che sul camino centrale della stanza dov’era rinchiusa con le compagne fece incidere, résister, resistere».
Bruna Peyrot

Prigioniere della Torre
Dall’assolutismo alla tolleranza nel Settecento francese
Bruna Peyrot
La resistenza delle ugonotte nella Francia del Settecento, un romanzo storico


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