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Il vangelo aramaico di Matteo – Brescia

Dove

Via Trieste, 17 Brescia

Quando

giovedì 6 aprile 2017
dalle 16.30 alle 18.30
Saluto introduttivo di: Mario Taccolini e Giovanni Panzeri. Interventi di: Fabrizio A. Pennacchietti, Giancarlo Toloni, Antonio Zani.
Nella linea di ricerca inaugurata con Storia e ideologia nell’Israele antico e proseguita poi con Mito e storia nella Bibbia, il nuovo volume di Giovanni Garbini raccoglie una serie di contributi recenti, in parte inediti, dedicati alla storia e alla cultura dell’Israele antico e ai loro sviluppi fino agli albori del cristianesimo. 

Preceduto da pagine che si muovono nell’ambito biblico dai primi capitoli della Genesi a profeti come Michea e Isaia, passando per i libri storici ai quali si deve gran parte della nostra conoscenza della storia antica di Israele, l’ultimo studio espone la problematica dell’esistenza di un vangelo aramaico di Matteo, di cui parla un celebre nome del secondo secolo cristiano, Papia vescovo di Ierapoli in Frigia.

A detta di Garbini l’interesse di questo vangelo attribuito a Matteo – e scritto nella lingua parlata da Gesù stesso – sta nella straordinaria importanza che sotto il profilo sia cronologico sia letterario esso riveste per l’affermazione della forte componente giudaica che nei primi decenni del movimento cristiano venne a contrapporsi al filone più propriamente messianico che predicava l’imminenza del regno di Dio.
Il vangelo aramaico di Matteo
e altri saggi
Giovanni Garbini
Dalla creazione di Adamo all’ipotesi di un vangelo di Matteo in lingua aramaica


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