Introduzione



Alcune decine di migliaia di persone, una storia importante e bella da ricordare e da raccontare, un’infinità di contatti e di amici in tutto il mondo e in particolare nelle regioni del mondo in cui il protestantesimo si è radicato nei secoli. Una manciata di chiese locali, non più di duecento, sparpagliate su tutto il territorio nazionale, dalle Alpi Cozie alla Sicilia, dalla chiesa popolo delle Valli Valdesi alle grandi città – Milano, Torino, Roma, Napoli, Palermo – ai medi e piccoli centri del nord, del centro, del sud. Questo è il protestantesimo storico in Italia: valdesi, più numerosi e presenti nel paese da oltre otto secoli, ma anche battisti, luterani, metodisti, salutisti (membri dell'Esercito della Salvezza), collegati dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia. Un protestantesimo in dialogo e che vuole e sa dialogare: con la cultura italiana, con il vasto e variegato mondo dell’evangelismo italiano, con i diversi volti del cattolicesimo, con l’ebraismo, e più recentemente con la cultura islamica.

Alcuni strumenti: un settimanale, "Riforma", che cerca di coniugare informazione sul protestantesimo italiano ed internazionale, formazione biblica, dibattito. Una casa editrice, la Claudiana, che pubblica la storia minuscola e maiuscola del protestantesimo, anche di quello italiano, che sta pubblicando in questi anni l’edizione integrale di Lutero e che si accinge a fare altrettanto per Calvino, che offre testi di spiritualità protestante, di meditazioni bibliche, ma che pubblica anche punti di vista protestanti su temi importanti di etica, di bioetica e di vita. Cinque librerie sul territorio nazionale (Torre Pellice, Torino, Milano, Firenze, Roma), tutte vicino alle chiese evangeliche, che offrono cultura teologica e biblica, ma anche, semplicemente cultura: narrativa, saggistica, storia e quant’altro si cerchi in una libreria. Un centro di produzione e raccordo culturale a livello nazionale – il Centro Culturale Valdese di Torre Pellice – che promuove il dibattito culturale dell’Italia protestante e che offre collegamento ai diversi centri culturali evangelici.

Un’università teologica italiana – la Facoltà valdese di teologia a Roma – che si è sempre pensata europea e internazionale, dotata di una biblioteca di oltre settantamila volumi e di una rivista scientifica, "Protestantesimo", appunto.

Poi un piccolo movimento giovanile interdenominazionale, con una bella rivista di riflessione teologica, etica e politica, spesso palestra di dialogo e di dibattito per il protestantesimo italiano molto al di là di quanto il nome storico "Gioventù Evangelica", mantenuto per scelta, può far supporre; la realtà delle Scuole domenicali con una rivista per insegnare la Bibbia a bambini e bambine e alcune pubblicazioni formative per l’educazione in vista della fede tradotte anche in altre lingue visto il loro interesse.

Ancora, un prezioso, anche se piccolo, spazio televisivo, mezz’ora ogni quindici giorni a mezzanotte su RAI 2, replicato due volte nella settimana, e uno spazio importante su Radio 1 la domenica mattina di 15 minuti tra predicazione e informazione.

Forte è anche il coinvolgimento protestante nel mensile ecumenico "Confronti", "luogo" di dialogo tra diverse culture religiose (cristianesimo, ebraismo, Islam, buddismo…) e di impegno per una democrazia inclusiva, capace di coniugare laicità e pluralismo.

Una forma di testimonianza radicata nel tempo e nella storia è quella rappresentata da un impegno concreto e visibile a favore del prossimo: case di riposo per anziani – nelle Valli Valdesi, a Firenze, a Roma, a Vittoria (Rg) –, asili per l’infanzia e scuole elementari spesso di alto livello professionale che svolgono un servizio puntuale e talvolta una testimonianza come la scuola elementare di Riesi (Caltanissetta) che accoglie alunni scartati dalla scuola pubblica perché problematici. Si tratta di scuole spesso all’avanguardia nei programmi e nei servizi che offrono: il liceo europeo offerto dal Collegio valdese a Torre Pellice (TO), il complesso del Centro diaconale La Noce a Palermo con una scuola materna nota nella città per la laicità della formazione e per i suoi molteplici servizi interculturali, un consultorio in una località come Riesi in cui è anche luogo di incontro e di crescita raro per molte donne. Cinque ospedali sul territorio nazionale, di cui due alle Valli valdesi, uno a Torino, uno a Genova e uno a Napoli.

Sul fronte del servizio del prossimo, mi preme segnalare il Servizio Rifugiati e Migranti della Federazione delle chiese evangeliche: è un servizio importante che non si occupa soltanto e in primo luogo del primo ascolto e di un primo orientamento, anche se non ha mai rinunciato ad avere uno sportello di ascolto e di incontro delle persone. Ma le sue maggiori energie sono spese per incidere nel nostro paese, sugli orientamenti politici e legislativi in materia di immigrazione e nel collegamento del proprio lavoro a livello internazionale anche creando progetti di intervento e studio in situazioni di emergenza, come è stato il Kosovo recentemente.

Quindi cultura, dibattito, teologia, pensiero, libri, giornali, riviste, comunicazione e servizio del prossimo che in alcuni casi è molto visibile nelle opere diaconali concrete, piccole e anche molto grandi; talune agili e legate alla vita della comunità locale, come la raccolta e distribuzione di vestiti per indigenti a Roma, l’emergenza freddo per i senza tetto curata dall’Esercito della Salvezza, la disponibilità della chiesa valdese di Torino ad ospitare bagagli e pacchetti di chi appunto è senza fissa dimora. Altre molto grandi, molte delle quali eredità storica e qualche volta al centro del dibattito della chiesa per la responsabilità anche economica che comportano e per la complessità della loro gestione. Chiese grandi e piccole che credono, sperano, discutono, pensano, si interrogano e tentano strade di testimonianza e di dialogo anche sui temi della riflessione e del dibattito culturale, esistenziale e politico della società nella quale vivono, in collegamento con la riflessione delle altre chiese cristiane collegate dal Consiglio ecumenico delle chiese. L’ecumenismo, come tema di riflessione ma anche come incontro e lavoro con credenti e chiese di confessioni diverse, la riflessione e l’incontro con altre fedi cui ha dato un contributo essenziale la rivista "Confronti", e che vede a livello locale molte chiese impegnate nella conoscenza e nella collaborazione ad iniziative concrete come per esempio il Tavolo interreligioso del Comune di Roma che ha chiamato a collaborare ebrei, musulmani, cristiani protestanti, induisti, buddisti e più recentemente testimoni di Geova per un’informazione sulle fedi nelle scuole della città.

Il tema dei diritti delle donne nella chiesa e nella società, non solo in vista di una loro maggiore presenza e visibilità, ma anche del contributo specifico che le donne sanno portare in ogni campo della vita e della riflessione: per esempio la loro riflessione su parole e concetti come "limite", "consapevolezza e superamento dei conflitti", "grazia", "peccato"… I temi legati alla bioetica che vedono da molti anni le chiese protestanti impegnate in una ricerca e in una riflessione teologica: nascita e morte, difesa della vita come difesa e ricerca del suo senso e della sua qualità, puntando più sulla biografia che sulla biologia, interruzione della gravidanza, dignità della morte, eutanasia.

L’incontro dentro e fuori dalle chiese con le persone omosessuali e la riflessione teologica su questo tema: riflessione ancora difficile e controversa, eppure sempre più necessaria, sulla quale è nata spontaneamente una "rete" cui aderiscono credenti che desiderino riflettere sul tema fede e sessualità, ed è stato istituito un gruppo di riflessione valdese, metodista e battista con il compito di promuovere la riflessione anche all’interno delle chiese. I temi della violenza, della pace, dei conflitti. E così via.

Su questi temi si misura, talvolta anche con sofferenza, il dialogo interno alle comunità, quello interdenominazionale ed il dialogo ecumenico.

Palestre privilegiate del pensiero e dell’elaborazione, dello studio dei diversi problemi, della formazione dei giovani e non solo loro, della sperimentazione della vita comune, sono in modo particolare alcuni centri giovanili con nomi che parlano da soli "Agape; Ecumene; Adelfia; Betel". Ed altri, come Casa Cares di più recente apertura.

Alcune decine di migliaia di credenti, dicevamo: con molti limiti, tante contraddizioni, poche forze che danno, qualche volta, più risultati di quelli prevedibili e sperati.

"Chiese in controluce, appunto, come le immagini e le parole di queste pagine testimoniano. Un discorso a più voci, ma anche tanti silenzi. Un discorso che qualche volta alza ferma la voce, qualche altra appena sussurra, sempre si trasforma in preghiera: di lode per la fede vissuta e per l’opera di testimonianza vissuta, di invocazione perché delle parole e delle azioni dei credenti Dio voglia servirsi, di pentimento per il male di cui siamo impastati fatto di orgoglio, di distrazioni, di stanchezze, di povera fede.

Maria Bonafede.

Pastora valdese a Roma e vicemoderatore della Tavola valdese.


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